Solidarietà per Acquasanta Terme


Le tappe

Il gruppo di ciclisti che prende il via è assortito ed eterogeneo, sono rappresentate tutte le classi di età, dagli ultra settantenni agli sportivi cinquantenni e ai più giovani trentenni, e non possono mancare tre rappresentanti delle quote rosa rivelatesi pedalatrici toste e instancabili.

La carovana parte e, dopo la rituale consegna dei gagliardetti da parte del Sindaco Concetta Monguzzi e dell’Assessore Marino Nava, in pochi chilometri ci si assesta con ruoli e contatti radio tra i mezzi di supporto e i ciclisti. La media si stabilizza intorno ai 30 Km/h il che fa ben sperare sul rispetto dei tempi. I giorni coincidono con un meteo impietoso che fa registrare temperature ben oltre i 30°C.
I rifornimenti di acqua e l’alimentazione diventano decisivi se si vuole mantenere il gruppo compatto e non avere defezioni e rinunce.

Ma i ciclisti hanno in comune con i volontari di protezione civile abnegazione e sacrificio e tutto prosegue nel migliore dei modi. Anche le inevitabili forature sono un pretesto per rinforzare lo spirito di gruppo e affinare la logistica di supporto.

Un gruppo così disomogeneo sulla carta trova nello spirito della missione pretesto di coesione e si tenta di mediare tra la velocità media da rispettare e l’inevitabile differenza delle prestazioni sportive.

Dopo la sosta prevista a Ficarolo per un incontro con chi aveva partecipato alla raccolta fondi, la prima tappa è a portata di mano e dopo pochi chilometri incontriamo i rappresentanti della protezione civile di Vigarano Mainarda [presidente Roberto Guerra] che ci accolgono insieme al Sindaco per una breve cerimonia che consolida gli intenti di collaborazione per il futuro.

La mattina seguente ci vede pronti per la partenza alle 6.00, con campo già smontato, colazione fatta e biciclette inforcate, pronti a sfruttare le ore del mattino che ci consentono, grazie al fresco, di tenere la media più alta in previsione del caldo e di possibili contrattempi.

Tra una foratura e l’altra e tra alcuni cambi imprevisti del percorso che hanno creato alcune tensioni tra il “navigatore” e la compagine pedalante si arriva un po’ provati all’incontro con la delegazione della protezione civile di Falconara Marittima [pres. Alessandro Ferrucci] che ci accompagna al “parco del cormorano” dove hanno allestito il campo che ci accoglierà per la notte. La serata la passiamo ospiti della locale squadra di rugby che proprio per quella sera ha pianificato la festa del loro club sportivo con canti balli e tanta musica.

Si decide che per evitare che alcuni possano non farcela a portare a termine l’ultima tappa, si prende ulteriore tempo sul percorso, partenza appena albeggia, alle 5.00, altra levataccia! Dopo una frugale colazione a base di barrette energetiche si affrontano gli ultimi 140 km con la determinazione di non mancare l’appuntamento previsto alle 12.00 con Don Peppe a Centrale [piccola frazione di Acquasanta] dove dobbiamo incontrare un gruppo di ragazzi che si uniranno a noi in bicicletta per compiere gli ultimi 3 km che ci separano dalla tanto sudata meta.