Rischio Terremoti: la valutazione


La valutazione del rischio

Pericolosità
X
Esposizione
X
Vulnerabilità

Pericolosità

frequenza e forza dei terremoti

 

 

la probabilità che in una data area ed in un certo intervallo di tempo si verifichi un terremoto che superi una soglia di intensità, magnitudo o accelerazione di picco

Gli studi di pericolosità sismica sono stati impiegati, soprattutto negli ultimi anni, nelle analisi territoriali e regionali finalizzate a zonazioni (pericolosità di base per la classificazione sismica) o microzonazioni (pericolosità locale).

L'intensità dei terremoti è valutata secondo

la scala Richter (Charles Francis Richter 26/4/1900 - 30/9/1985) oppure
la scala Mercalli (Giuseppe Mercalli 21/5/1850 - 19/3/1914) modificata.
La prima fornisce una valutazione obiettiva (magnitudo) della quantità di energia liberata, mentre la seconda assegna un grado agli effetti sull'ambiente.

Un altro elemento da considerare è come si propagano le onde sismiche, per cui a parità di intensità si possono avere danni diversi.

Esposizione

Generalmente è possibile stimare, con un certo margine di errore e specialmente per i terremoti più forti, quante persone sono rimaste coinvolte, attraverso calcoli che si basano sul numero degli edifici crollati o danneggiati. Per poter fare queste stime sono necessarie alcune considerazioni su:

  •  il numero delle persone che abitano negli edifici
    l’orario del terremoto
  • le possibilità di fuggire e/o di proteggersi
  • il tipo di coinvolgimento delle persone (morte o ferite subìte)
  • la possibilità di morire anche successivamente alle attività di soccorso.

Vulnerabilità

La vulnerabilità sismica è la propensione di una struttura a subire
un danno di un determinato livello,
a fronte di un evento sismico di una data intensità.

Una prevenzione attiva

Agevolazioni fiscali per la messa in sicurezza antisismica delle abitazioni e delle attività produttive: guida pratica, normativa, faq e documentazione tecnica.

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Casa Sicura

Casa Sicura è la nuova agevolazione fiscale per interventi edilizi antisismici voluta dal Governo nella legge di Bilancio 2017 per consentire un’ampia azione di prevenzione in Italia.

Il cosiddetto “Sismabonus” riguarda costruzioni adibite ad abitazione (prima e seconda casa), ad attività produttive e parti comuni condominiali situati nelle zone sismiche 1, 2 e 3, quasi l’intero territorio nazionale.
Per accedere all'agevolazione è necessario classificare il rischio sismico dell’edificio prima e dopo aver effettuato i lavori.

Sarà possibile detrarre nella dichiarazione dei redditi, su un ammontare delle spese non superiore a 96 mila euro, una percentuale variabile dal 50% fino all’85% secondo le tipologie di intervento.